Ieri sera, 28 luglio, il Comune di Salussola ha detto no al ricorso al tar contro la discarica di amianto, si limiteranno a ‘vigilare’, cosa che non rassicura per niente il comitato ‘Salussola è ambiente’.

Il motivo? Pare che il loro avvocato abbia detto che perderebbero il ricorso e che questo esporrebbe il comune a denuncia per danno erariale.

Il Comune di Salussola va così ad aggiungersi a Regione Piemonte ( che ha inserito la costruzione della discarica di amianto nell’elenco delle opere finanziabili dal recovery found) e Provincia di Biella ( che ha trasformato alcuni pareri negativi tecnici ed ambientali in positivi ).

La serata con una parte significativa di giovani del paese e famiglie a protestare sotto il Municipio ha avuto momenti di tensione quando i consiglieri di minoranza hanno abbandonato la sala consigliare alla comunicazione del Sindaco Manuela Chioda della decisione di non ricorrere al tar.

A quel punto alcuni hanno tentato di entrare in sala consigliare, ma sono stati fermati dalle forze dell’ordine che erano presenti in forza.

La protesta è continuata e il Sindaco di Santhià , Angelo Cappuccio, addirittura ha preso il microfono ed ha invitato la collega a scendere per un confronto lamentando che ‘un primo cittadino non deve sottrarsi al suo elettorato’.

Ai nostri taccuini ha comunicato che con altri sindaci dei paesi limitrofi procederà al Tar in un ricorso che, come detto, solo Salussola non vuole fare ( evidentemente è ormai chiaro che il Comune vuole la discarica ).

Anche l’Ente di tutela del Riso Dop di Baraggia, i cui terreni di coltivazione saranno tutt’intorno alla discarica farà ricorso come ci ha comunicato Roberto Guerrini delle omonime riserie e consigliere di minoranza del Comune di Salussola.

E’ questo il percorso al quale il buonsenso potrebbe appigliarsi : infatti la presenza della falde e della prestigiosa coltivazione potrebbe fare leva sul tribunale amministrativo regionale in quanto altri siti idonei erano stati individuati a suo tempo, ma non l’area del Brianco di Salussola, che invece è sostanzialmente sostenuta e spinta dalla ditta privata ‘Acqua & Sole’ e avvallata, come spiegato, da Provincia di Biella e Comune di Salussola.

Si è andati avanti a protestare fino alle 23 quando il permesso per la manifestazione di protesta è scaduto e la Sindaco è rimasta barricata nella casa comunale ancora tre quarti d’ora e a piazza ormai deserta ha lasciato scortata da due auto della polizia il Municipio.

Un servizio-sintesi della convulsa serata andrà in onda domani nel tg di Telecupole (canale 15 del dgt terrestre, 422 Tivusat e 824 di Sky) e verrà caricato qui su www.ilgiustopeso.com nella finestra video ‘Guasco Channel’ nella home del sito.

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