Andrea Guasco analizza il momento politico della città di Biella.

Nel ‘Gattopardo’ di Tomasi di Lampedusa c’è ancora una verità italiana ( e molto Biellese ) : ‘Tutto cambia perché nulla cambi’.

Ossia: se tutto cambia esteriormente, tutto rimane com’è.

L’avventura amministrativa a Biella della giunta Corradino è, dopo la faccenda ‘recovery found’ ormai al capolinea : potrebbe anche reggere fino alla fine della legislatura, cosa che credo difficile, oppure finire prima della naturale conclusione.

Nel secondo scenario, alla prossima tornata amministrativa, bisognerebbe vedere se la Lega ripresenterà ‘Il Conte’ come candidato alla poltrona di primo cittadino, appurato che l’appoggio di Fratelli d’Italia verrà meno e nel primo scenario, quello della fine anticipata della legislatura, Corradino non verrà certamente ricandidato.

Le grandi manovre sono già iniziate da tempo in ambito ‘5stelle’ con la schizofrenica affissione dei manifesti ‘pro lavoro di Azzolina ministro’ e gli interventi della stessa sui social sulla attualità cittadina fanno apparire evidente come sarà lei la candidata sindaco del movimento alle prossime amministrative.

Senza nessuna possibilità di vittoria.

Infatti il declino del movimento a livello nazionale e politico è irreversibile e la percentuale del partito Grillino a Biella molto bassa e così la bella Lucia potrà tranquillamente rimanere a godersi lo scranno parlamentare senza le beghe locali. Una candidatura di facciata insomma che avrebbe comunque l’appoggio dei Verdi ( in città Pizzi and friends ) come accade ora a Torino per le imminenti amministrative.

In casa Lega, come detto, bisognerà vedere, Forza Italia non perviene più e quindi il partito forte a destra diventa ‘Fratelli d’Italia’ che, oltre a tenere ora a bagnomaria Corradino dovrà ragionare su chi proporre come candidato, appurato che correrà da solo almeno al primo turno, nella speranza, neppure remota, di andare al ballottaggio (e se fosse Zappalà con le ‘stigmate elettorali’ potendo sfruttare l’arma del ‘Mi ha tradito Giuda Corradino’ ?)

Ma a ballottaggio con chi ?

Se il Pd volesse arrivare a tale risultato dovrebbe candidare Rita De Lima, ma essendo il Pd partito che nell’acronimo biellese significa partito dinastico, candiderà un Furia qualsiasi ottenendo così un pessimo risultato percentuale.

A questo punto appare evidente che l’uomo forte del momento è Dino Gentile : la sua opposizione silenziosa e impalpabile ha funzionato.

Sarà lui l’uomo ‘civico’ da battere alle prossime elezioni : l’uomo che, da Sindaco del centro destra, aveva gli stessi uomini ora di Corradino in assessorati e ruoli vari.

Un totale cambiamento ora, un totale cambiamento con Corradino, che non cambia nulla.

Alla ‘Gattopardo’

Perchè, altra frase di Tomasi di Lampedusa, ‘per comandare gli altri è necessario saper ingannare se stessi’.

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