Danilo Ramirez ci parla di una ragazza biellese che concilia due impegni molto importanti come la professione di medico e l’attività di atleta di livello nazionale

Stefania Biscuola ha 29 anni, mezzofondista veloce, ha corso 400 e 800 metri fino ad un paio di anni fa mentre ultimamente ha allungato a 800 e 1500. La sua specialità sono gli 800, disciplina nella quale vanta un ottimo personale di 2’05″62 all’aperto e 2’06″30 indoor che è anche record ligure al coperto perché Stefania è tesserata per l’Atletica Arcobaleno di Savona. Ha vinto un titolo italiano universitario nel 2016. Dal 2014 ha sempre partecipato ai campionati italiani assoluti, entrando in finale 4 volte e vincendo due medaglie di bronzo. Attualmente nelle prime dieci ottocentiste d’Italia.
Vanta una presenza nelle nazionali giovanili.

Stefania è medico dal 2018, ha subito lavorato come libero professionista e attualmente è al secondo anno di specializzazione in fisiatria a Pavia il che significa impegno a tempo pieno in reparto o in ambulatorio fino alle 16/17 .

Nonostante questo Stefania non ha mai smesso di praticare l’atletica e quasi tutti i giorni dopo il suo impegno come medico si sposta sul campo per effettuare gli intensi allenamenti che le consentono di restare tra le prime atlete in Italia nella sua specialità.

L’obiettivo professionale della dottoressa è quello di specializzarsi nella riabilitazione sportiva operando sull’atleta nel recupero dall’infortunio o dall’eventuale intervento, per quanto riguarda lo sport appare lontano il momento di appendere le scarpe al chiodo, Stefania, che si allena a Biella sotto la guida di Andrea Bello, dice di divertirsi ancora molto ed ha intenzione di continuare ad allenarsi e gareggiare.

Fin troppo facile indicare Stefania Biscuola come l’esempio dell’atleta assoluto, quello che pratica uno sport con la passione pura, senza obiettivi di guadagno o realizzazione personale che non sia il piacere di correre, gareggiare, cercare di migliorarsi.


Fin troppo facile indicarla come un esempio ammirevole per qualsiasi giovane si avvicini allo sport e dopo pochi anni cominci a pensare ai “sacrifici” e alle rinunce, ritirandosi come fa la maggior parte anche in età adolescenziale.
Le dedichiamo questo articolo perché è la dimostrazione di ciò che abbiamo insegnato ai nostri allievi ed atleti da oltre 40 anni: quando ti piace ciò che fai non esiste sacrificio ma solo l’organizzazione personale e allora saprai apprezzare ogni minuto del tempo che dedichi al tuo lavoro e al tuo sport, ben consapevole che le soddisfazioni che ne ricaverai saranno uniche e ti resteranno per tutta la vita.

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