Danilo Ramirez racconta la storia non fortunata di una grande musicista degli anni 60/70

Negli anni settanta i Carpenters erano la coppia musicale più famosa degli Stati Uniti e una delle più famose del mondo.
Fratello e sorella, Richard e Karen avevano grandi doti musicali già espresse in età giovanissima.
Nel 1965 erano già una band che si chiamava Richard Carpenter trio, poi cambiando gli strumentisti il gruppo si chiamò Spectrum ma è nel 1969 che esce il primo disco solista della coppia col nome Carpenters, Karen ha appena 19 anni mentre il fratello ne ha 4 di più.
Il primo disco non ha successo, appena 18mila copie vendute ma l’incontro con Burt Bacharach cambia la loro vita e da quel momento la via della fama si apre per i due fratelli dei quali bisogna per forza parlare della famiglia, forse l’origine dei gravi problemi della ragazza.
Genitori molto rigidi che imposero una educazione religiosa a Karen controllando la sua vita privata.
La mamma era smaccatamente più affezionata al figlio sulle cui qualità musicali aveva investito tutto.
La scoperta delle capacità di Karen, ancora più dotata, aveva spiazzato i programmi di famiglia.
Oltretutto Karen, che sarà poi considerata una delle più belle voci della musica americana, si appassiona alla batteria, strumento che suona in maniera straordinaria.
Anche questo è un problema per la famiglia, la batteria non sembrava strumento adatto a una ragazza di buona famiglia.
Da tutto questo possiamo derivare uno dei motivi portanti che causarono i gravi disordini alimentari della ragazza.
Negli anni settanta non stava bene parlare di anoressia, tanto meno per un personaggio famoso.
Karen Carpenter ha tutto, è una bella ragazza, alta 1,63 per 54 kg, ma si sente grassa e goffa, vuole dimagrire.

Il pubblico non si accorge di nulla, Karen sul palco, davanti alle telecamere, è sempre sorridente e bravissima ma dentro di sé vive una battaglia terribile.
Alla fine degli anni settanta la ragazza abusa di farmaci, smette quasi di mangiare, scende sotto i 40 kg e la sua salute è gravemente compromessa; il tutto è abilmente nascosto, i Carpenters sono troppo famosi e la sua voce è sempre straordinaria.
Neppure un ricovero in clinica a New York riesce a rimetterla in sesto, ormai il suo fisico è compromesso e Karen muore in casa nel febbraio del 1983, un mese dopo avrebbe compiuto 33 anni.





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