Inutile girarci intorno : il Giro senza carovana pubblicitaria, Villaggio sponsor, bagno di pubblico dei corridori in partenza e all’arrivo non è la stessa cosa.

D’altro canto le immagini del nostro Piemonte diffuse in tutto il mondo, sono promozione efficace in tempi normali, ma si sa, abbiamo la doppia spada di Damocle Speranza-CTS sulla testa del turismo, pertanto speriamo che serva la diffusione mondiale di luoghi magnifici come le risaie allagate, la città di Novara, la partenza dalla Sabauda Stupinigi, la cronometro di Torino…

Sotto l’aspetto sportivo ecco che Ganna fa sua proprio la prova individuale del capoluogo regionale dimostrando di essere corridore in grado, almeno fino alle prime montagne, di portare sulle spalle la Maglia Rosa.

Oggi arrivo a Novara, con una contestata volata ( ma poi con tutti i viali diritti che ci sono nella città era il caso proprio di fare arrivare il Giro in curva?) vinta da Tim Merlier che ha avuto la possibilità di esprimere tutta la propria potenza con una progressione che ha tenuto a debita distanza il campione europeo e italiano Giacomo Nizzolo. Terza piazza per Elia Viviani davanti a Dylan Groenewegen. Ganna conserva la leadership nella classifica generale e domani continuerà la sua avventura in rosa in Piemonte con l’arrivo a Canale d’Alba di 190 km.

«È la mia prima partecipazione al Giro, la mia prima vittoria in un grande giro e sicuramente non me la scorderò e sono orgoglioso di questo successo. La squadra ha fatto un grandissimo lavoro negli ultimi chilometri, abbiamo speso molte energie, ma alla fine Krieger mi ha portato in posizione perfetta e ho lanciato la mia volata. Questa è stata davvero una vittoria di squadra».

Il belga è anche nuova maglia ciclamino, installandosi in vetta alla classifica a punti.

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