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Boyhood – di Danilo Ramirez

Le critiche cinematografiche di Danilo Ramirez

Boyhood è un film americano del 2014 scritto e diretto da Richard Linklater.
Si tratta di un interessante progetto, infatti la lavorazione è durata 12 anni, dal 2002 al 2014, per seguire in tempo reale la crescita del protagonista Mason (Ellar Coltrane)che da bambino diventa adolescente.
Nel corso degli anni assistiamo alle vicende della sua famiglia e naturalmente allo sviluppo della sua personalità
La mamma (Patricia Arquette) ha divorziato quasi subito dal padre dei bambini, Mason ha una sorella.
Il padre è interpretato da Ethan Hawke.
La famiglia non ha vita facile, la mamma si risposa ma sbaglia per la la seconda volta, mettendosi con un docente universitario che si rivela violento e ubriacone.
Questo comporta un cambio di città e quindi di scuola per i ragazzi.
Anche un terzo rapporto di convivenza della madre ha un esito negativo.
Nel corso degli anni vediamo anche come si evolve, per fortuna in maniera positiva, il rapporto col padre che era stato assente durante l’infanzia dei figli ma si avvicina mentre sono adolescenti.
Il racconto finisce quando Mason termina le scuole superiori e parte per il college.
In definitiva uno spaccato della vita americana con le sue famiglie allargate, le riunioni in occasione delle vacanze, dei weekend, delle feste tradizionali, la scuola.
Non accade granché, forse l’elemento più interessante del film è costituito da questa lavorazione durata 12 anni per avere gli stessi protagonisti e vedere direttamente insieme a loro il passaggio del tempo.
E il pensiero corre al ciclo di Antoine Doinel, i cinque film distribuiti nell’arco di 20 anni (1959, 1962, 1968, 1970, 1979) durante i quali Jean Pierre Leaud passa da bambino a adulto nel personaggio appunto di Antoine Doinel.
Ma qui a raccontare è Francois Truffaut, c’è tutto un altro respiro: siamo nella Storia del Cinema.

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