AMBIENTE ATTUALITA' BIELLA

Corso di Birdwatching on line col WWF Biella. Come, dove e perchè -di Andrea Guasco

Il corso è organizzato dal WWF Oasi e Aree Protette Piemontesi di Biella (che oltre al Giardino Botanico di Oropa gestisce anche la Biblioteca nella Natura al Parco Burcina), con il sostegno di Fondazione CRB, dell‟Ente di Gestione delle Aree protette del Ticino e del Lago Maggiore e grazie alla collaborazione dell’Associazione Naturalistica Piemontese sarà tenuto da Stefano Boccardi (che di quest’ultima Associazione è segretario e tesoriere).

Il corso (gratuito) sarà strutturato in tre webinar della durata di circa due ore ciascuno con inizio alle ore 20:15 nelle serate di venerdì 23 e 30 aprile, venerdì 7 maggio, sulla piattaforma Google Meet (variazioni saranno comunicate tempestivamente).

E’ obbligatoria la prenotazione attraverso un Modulo accessibile dal sito (clicca qui) oppure (clicca qui).

Sono previste, compatibilmente con le norme legate all’emergenza sanitaria, ma svincolate dal corso, anche delle escursioni nel territorio biellese (programma in via di definizione per il quale sarà richiesta una piccola quota economica pro-capite).

Il Birdwatching nasce dalle culture anglosassoni, in America si utilizza il termine birding. Sempre più persone di tutte le età ogni giorno, ogni weekend e durante le loro vacanze passano del tempo nella natura in questo modo! La domanda che ci potrebbe porre è: perché tanta gente guarda gli uccelli e per esempio molto meno i mammiferi, i fiori, gli insetti…?

Ci sono alcune caratteristiche degli uccelli che hanno favorito lo sviluppo del birdwatching: intanto il loro numero! Cioè, non sono tantissimi come gli insetti ma pur sempre un buon numero: al mondo ci sono circa 10.000 specie di uccelli. La regione in cui si trova l’Europa, denominata Paleartico occidentale e che comprende oltre all‟Europa, il Nord Africa e il Medioriente, ospita circa 800 specie. Di queste, circa 470 frequentano il nostro Paese come quelle nidificanti o svernanti durante l‟inverno o migratori durante le migrazioni e circa 250 di queste fanno parte di quella che viene detta la “checklist”, cioè la lista degli uccelli che nidificano e si riproducono quindi nel nostro Paese.

Sono questi numeri che permettono anche ai neofiti di iniziare questa pratica anche avendo una scarsa dimestichezza nell’identificare gli uccelli, migliorando poi, giorno dopo giorno, la propria capacità a identificarli.

Un altro aspetto molto importante è che gli uccelli sono colorati: è una caratteristica che influenza moltissimo e che insieme al quella “principe”, ossia la loro capacità di volare (un fenomeno che da sempre ha affascinato l‟uomo), ha fatto sì che questi animali abbiano favorito la nascita del birdwatching un pò un tutto il mondo. Un’attività ludico/ricreativa da cui possono derivare però importanti studi e ricerche. Questo è un elemento molto importante perché dall’osservazione di questi animali in natura possiamo trarre moltissime informazioni sullo stato degli ambienti naturali e sullo stato anche delle singole specie.

Quindi il birdwacthing, oltre ad essere un passatempo piacevole, può essere anche uno strumento di monitoraggio molto importante e questo è anche uno dei motivi per cui il diffondersi di questa attività sta dando importantissimi risultati per la conoscenza dei nostri ambienti naturali.

Programma del Corso

Venerdì 23 aprile ore 20:15 – 22:15

 • Che cos’è il birdwatching

 • Come e quando nasce il birdwatching

 • Come osserviamo gli uccelli (i tempi, gli strumenti, le modalità)

 • Gli uccelli come “modello” per avvicinarci al mondo della natura

Venerdì 30 aprile ore 20:15 – 22:15

• Anatomia semplificata di un uccello

 • Cenni sull’ecologia dell’avifauna

 • Cenni sulle migrazioni

 • Presentazione delle specie più facilmente contattabili nel Biellese e, più in generale, in Piemonte

 Venerdì 7 maggio ore 20:15 – 22:15

• Gli uccelli della aree prative e dei coltivi

 • Gli uccelli delle aree boscate (Latifoglie e Conifere)

 • Gli uccelli delle aree rocciose 

• Gli uccelli delle praterie alpine

 • Gli uccelli delle aree umide

• Gli uccelli dei centri abitati

Nel primo appuntamento sarà presentata l’attività del birdwatching, sottolineando primariamente l’aspetto indubbiamente ludico nonché gli aspetti legati alla consapevolezza del suo ruolo nell’ambito della conoscenza ambientale (in senso lato) e naturalistica e, conseguentemente, di carattere conservazionistico. Verrà sottolineata l’importanza dell’osservazione in natura anche a fini scientifici (per la raccolta dati finalizzata a studi o per monitoraggi ambientali) e, in seguito, verranno presentate le condizioni ideali per poter osservare gli uccelli dando particolare rilevanza al periodo temporale (sia nell’arco annuale che nellambito di una singola giornata) e agli strumenti (binocolo, cannocchiale, macchine fotografiche, digiscoping, registratori acustici, ecc.).

Nel secondo appuntamento verrà descritta l’anatomia esterna di un uccello (nomi delle penne più importanti, aree del corpo, ecc.) fondamentali per poter garantire una successiva descrizione (semplificata) di alcune specie comuni. Successivamente verrà affrontata l’ecologia degli uccelli. Ovviamente si tratta di un aspetto altamente approssimato poiché, nella enorme vastità di specie e di strategie esistenti sulla Terra, verrà posta attenzione ai casi più generali e maggiormente legati al territorio piemontese e, in misura minore, italiano; particolare rilevanza verrà data alla fondamentale conservazione degli habitat delle diverse specie.

Durante l’ultimo incontro verranno presentati, con particolare riferimento al territorio piemontese e soprattutto biellese, gli ambienti più diffusi e le specie avifaunistiche che li popolano. In particolare, verranno presentate foto delle specie con una descrizione sommaria (utile per poter cominciare ad apprezzare le differenze che permettono di determinare le specie), i trucchi per poterle osservare agevolmente, gli eventuali periodi migliori per vederle e, dove possibile, far sentire e commentare alcuni canti e versi soprattutto quelli più semplici e immediati da riconoscere.

Per altre informazioni:

WWF Oasi e Arre protette Piemontesi Giardino Botanico di Oropa Via Sabadell, 1 – 13900 BIELLA tel. 015.2523058

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