A prendere carta e penna è il comitato Salussola Ambiente è Futuro, che sollecita l’amministrazione comunale di Salussola a prendere posizione concretamente tramite una nuova delibera ribadendo la propria contrarietà all’iniziativa nelle sedi opportune in quanto la discarica è stata inserita tra le 1200 opere da finanziare nell’ambito del Recovery Plan.

«Abbiamo chiesto – spiega Simonetta Magnone del comitato – che il Comune, nel proprio ruolo di rappresentanza dei cittadini, ribadisca in Regione che il progetto della discarica non incontra il favore dell’amministrazione. Ricordando inoltre che la popolazione ha manifestato preoccupazione partecipando alla raccolta di quasi 13 mila firme, alla marcia pacifica che nel dicembre del 2019 ha portato in piazza a Biella migliaia di persone e a diversi sit-in di protesta».

Il secondo aspetto riguarda la pianificazione. Il proponente (la ditta Acqua&Sole) ha presentato in Provincia delle integrazioni al progetto, di fatto cambiando la propria proposta di variante al piano regolatore ( la società lombarda ha deciso di arretrare la recinzione dell’impianto, lasciando fuori 28 mila metri quadrati per il deposito della terra scavata). «Pertanto la delibera del Consiglio comunale del 2020 non è più valida, in quanto si esprime su una situazione cambiata nel 2021. Dunque serve con urgenza riformulare una delibera aggiornata sul progetto odierno, chiediamo che il Comune intervenga a stretto giro in Regione.

Il progetto non incontra nemmeno l’approvazione del territorio in quanto non favorisce lo sviluppo della nostra comunità, anzi rischia solo di arrecare danni economici incalcolabili alle attività della zona, quali la produzione del riso di Baraggia dop».

La scorsa settimana abbiamo realizzato un servizio video con il Comitato che proponiamo e che riassume la questione.

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