Vedono finalmente una data di partenza i lavori di trasformazione della vecchia stazione di Torino Porta Susa, che presto si convertirà in un moderno 4 stelle Moxi Hotel (Marriot – Ikea), lo “Scalo 1856”, dall’anno di costruzione della stazione.

Dalla prossima settimana comincerà l’allestimento dei ponteggi per avviare il restauro conservativo della facciata principale, quella sul lato di piazza XVIII Dicembre: mira a esaltare il disegno originario ideato da Carlo Promis: una delle caratteristiche saranno le ampie vetrate che avranno la funzione di aumentare l’interazione fra gli ambienti interni (la futura reception dell’albergo) e lo spazio esterno.

Nella stessa piazza resta ancora nebuloso il futuro del Grattacielo ex sede RAI: spunta finalmente, dopo due aste andate deserte, una trattativa in stato avanzato per l’acquisto da parte di un importante imprenditore, già protagonista di operazioni immobiliari, sia a Torino che a Milano.

Il grattacielo RAI – 18 piani fuori terra per 72 metri di altezza, inutilizzato da decenni per la presenza di amianto – è stato per anni in cerca di una nuova destinazione, al punto che il Comune l’aveva inserito nel masterplan di candidatura alle Olimpiadi invernali del 2026, immaginando di potervi costruire un villaggio.

All’interno dell’edificio sono presenti alcune opere artistiche moderne di grande formato quali il dipinto di Felice Casorati Concerto (1924) http://bit.ly/Casorati_Concerto, la scultura Suonatori di Jazz, realizzata nel 1966 da Mario Giansone, e l’arazzo L’enigma di Febo di Corrado Cagli.

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