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Meno male che a Cerreto-Quaregna ci sarà un nuovo supermercato. Non ce ne sono abbastanza in zona… – di Andrea Guasco.

Celeri nel chiudere con le bindelle i parchi giochi per i bambini, complici dello stato di Polizia di dittatura sanitaria, incapaci di garantire aiuti alle attività e alle persone colpite dalla crisi figlia dell’incapacità gestionale della pandemia le amministrazioni comunali non perdono la possibilità di incassare oneri di urbanizzazione concedendo la possibilità di aperture di nuovi supermercati.

E’ il caso dell’area dell’ex Filatura Bocchietto abbandonata da oltre 15 anni. Il progetto preliminare di massima è stato presentato l’altra sera in consiglio comunale. Ad illustrare i reendering, negli spazi espositivi del centro Polifunzionale di via Colorei è stato l’architetto Gian Attilio Sogno dello studio associato LAB IDeAS di Torino. L’area che si estende su una superficie complessiva di quasi 20 mila metri quadrati, è stata comprata recentemente all’asta dalla società biellese Kenai, che si è rivolta al comune per la riqualificazione in deroga del sito da industriale a commerciale secondo le normative vigenti.

Ovviamente deroga concessa.

A 200 metri c’è Esselunga, poco più avanti Penny, Bennet è a 5 minuti, Garosci poco più su del Lidl e del Penny di Vigliano. A Cossato (3 km) c’è anche Conad, c’è Lidl, c’è Unes e si sposterà, forse, Eurospin da piazza Mercato all’area ex Caravelle che sorge sulla stessa direttrice Tintoria Bocchietto, Esselunga, Penny. In un chilometro ci saranno così 4 supermercati.

Ora ci attendiamo la solita tiritera del ‘daranno posti di lavoro’, ‘benessere ed estetica’, l’immancabile ‘era l’unico modo per riqualificare l’area’ e il geniale ‘preferisci piuttosto un capannone abbandonato?’ : concetti ampiamenti superati dal mercato creato con la pandemia e dai fatti che dimostrano, come ogni supermercato aperto, limiti il tessuto sociale del paese dove sorge, faccia perdere posti di lavoro al paese stesso portando alla chiusura i piccoli commercianti, crei lavoro sottopagato e con sfruttamento domenicale e festivo e direzioni il flusso di denaro alle grandi catene controllate da fondi e speculazioni finanziarie.

Tutte parole inutili : l’hastag è sempre quello #solomulteesupermercatisannofare .

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