LAVORO SPORT STORIA

Buon compleanno Trap – di Giuseppe Rasolo (con mitico video)

Oggi è il compleanno di Giovanni Trapattoni.

Un giocatore eccelso, era il Milan degli anni sessanta, del Paron con cui vinse tutto. Un allenatore vincente, che purtroppo passò da Cusano Milanino direttamente al Comunale (all’epoca si chiamava così) a servire Giovanni Agnelli. Famoso per i suoi fischi diretti ad alti decibel.

Ha allenato l’Inter dei Record, e non poteva essere altrimenti, cementando la sua unione con i teutonici, che all’epoca si chiamavano Brehme, Mattheus e Klinsmann, e lui in fondo un po’ tedesco lo era, tant’è che dopo un ritorno sulla panca bianconera emigrò a Monaco di Baviera dove, da italiano, lavò il capo ai giocatori tedeschi tacciandoli di lassismo (quando si dice la nemesi storica).

Il suo urlo imperituro a citare un calciatore tedesco Strunz rimane a memoria di quella perla ripresa e tramandata ai posteri come l’infausto Mondiale in Corea, quando si trovò di fronte il corrotto Byron Moreno.

E con le nazionali non fu proprio fortunato dopo lo scippo, o per meglio dire il furto, di Henry, perpetrato dalla Francia contro la Sua Irlanda, nello spareggio mondiale pre Sudafrica. Oggi San Patrizio ricorre il suo genetliaco, quello di un uomo che ha ricevuto ma dato tanto al mondo del pallone e questo credo debba essergli riconosciuto.

Giuan non ti preoccupare “questo discorso rimane circonciso tra di noi” come avresti detto tu “parere e non essere e come filare e non tessere” (Gialappa’s band anni 90)

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