un racconto di Vittorio Savino

Elenuccia era una anziana zia che, già negli anni ’60, adottava metodiche di distanziamento sociale e sistemi di isolamento e pulizia ossessiva delle mani e di ogni parte del corpo che fosse interessata al contatto.

I nostri genitori erano soliti ricordarci, allorquando c’era da incontrare zia Elenuccia, di non abbracciarla o baciarla, nè di toccarne le vesti, le mani o qualunque cosa le fosse vicino. Certo che per dei bambini, tra l’altro abbastanza vispi, erano consigli quasi del tutto inutili ed ecco che spesso diventavano vere e proprie imposizioni.

Zia ELenuccia passava la sua vita in un isolamento insolito, ma ferreo, lei sì che sarebbe stata una vera interprete anti-Covid. Sempre munita di fazzolettini, all’epoca non ne esistevano di monouso e durante la stagione fredda era solita munirsi di un ampio cappottone e di un inseparabile foulard di quelli costosi, giusto per ricordare lo stato sociale da cui proveniva. Il tutto condito da profumi e creme che emanavano effluvi generalmente stordenti, anche utili per una ossessiva pulizia delle mani.

Ogni volta che si tornava da zia Elenuccia, mio padre partiva con la storia della spagnola che nel 1918 aveva mietuto migliaia di vittime in Europa ed in America, dove furono totalmente isolate (il lockdown dell’epoca) città quali Filadelfia e Saint Louis, con risultati in verità non del tutto brillanti. Poi si arrivava al capitolo della peste e alle scritture del Levitico del VII secolo a.C. dove si riportava che “… è il lebbroso a cui è la peste…abiterà da solo, fuori nel campo, fuori dalla città”.

Zia Elenuccia aveva anche anticipato la “social distance” e noi bambini con le cornecchie, ci chiedevamo come facesse ad andare di sera a letto con il marito, ma soprattutto come andava a finire, ma questa è tutta un’altra storia. Certo che il distanziamento sociale anche in questo caso aveva prodotto la solitudine, la perdita dei benefici da interazione interpersonale e tutta quella sfera di problematiche psicologiche che oggi stiamo vivendo in primissima persona.

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