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‘Montresor’ : il libro di Ariela Tasca che fa vivere Biella con Parigi

In una soleggiata mattina di metà maggio Divina Arnò, libraia di Biella dal carattere indipendente e risoluto, riceve una chiamata da Parigi. È il notaio dell’eccentrica prozia di Divina, Sophie Deshayes, che ne comunica l’improvvisa scomparsa alla veneranda età di novantatré anni. Dato il profondo affetto che la legava a zia Sophie, Divina parte per Parigi per partecipare al funerale insieme a Lizzie, parrucchiera di fiducia, nonché sua grande amica. Ciò che si prospettava come una triste permanenza, però, si rivela un soggiorno pieno di sorprese, in cui Divina scopre segreti che per anni hanno allontanato Sophie dal resto della famiglia: un amore proibito con un avvenente pittore bohemien finito in tragedia, e un legame a lungo taciuto con Alphonsine Plessis, famosa cortigiana di fine Ottocento e protagonista del romanzo La signora delle camelie di Alexandre Dumas figlio. Tutto pare essere custodito gelosamente tra le memorie di zia Sophie, racchiuse in un diario che farà parte dell’eredità di Divina…

Ecco la trama di ‘Montresor’, libro d’esordio della Biellese Ariela Tasca che ha già spopolato sulle piattaforme on line edito dalla Edizioni Effedi di Vercelli in vendita anche nelle librerie Biellesi o, su ordinazione, in tutte quelle della penisola.

Incontriamo Ariela in centro Biella davanti a quel palazzo dove ha ambientato la parte Biellese del libro

Ariela, un romanzo che è già andato esaurito su Amazon (ora lo si trova di nuovo grazie alla casa editrice che ha provveduto), in un periodo, da dicembre quando è uscito il libro ad oggi, nel quale la promozione fisica nelle librerie non si è potuta fare…

‘No, purtroppo no, però attraverso i social si è creato un legame molto stretto con alcuni lettori e lettrici del libro’

Come nasce questo libro ?

‘Montresor nasce da un bel sogno fatto una notte prima di partire per una vacanza.
Nel sogno passeggiavo con un’ amica per le vie di Montmartre, sollevando gli occhi verso un palazzo antico dissi alla mia amica:” nella soffitta di questo palazzo ci sono oggetti appartenuti alla signora delle camelie”. Stavamo per entrare nel palazzo quando il suono della sveglia mise fine al mio sogno. Tentai di riaddormentarmi per poter riprendere il sogno ma non fu più possibile rivivere quel momento; tuttavia, non mi diedi per vinta: lo materializzai creando dei personaggi e facendoli arrivare dove a me non era stato possibile. Scrivendo Montresor ho realizzato un sogno mancato’

Ambientato tra Biella e Parigi…

‘Sì. Divina Arnò, la protagonista, vive e lavora all’interno di questo palazzo di via Italia ma parte per Parigi a seguito della morte della sua amata prozia parigina. A Montmartre si svolge gran parte della storia e termina con il suo rientro a Biella.’

Come è nata questa passione per la scrittura ?

‘Ho sempre scritto fin da bambina: scrivevo favole per mia cugina e nell’ adolescenza ho scritto tutti i miei giorni nei diari che tenevo, la tecnologia non era avanzata come ora; c’ era senz’ altro più poesia e intimità nelle lettere scritte e ricevute, nei biglietti scambiati di nascosto tra i banchi di scuola… Negli anni a seguire scrissi sprazzi di vita dei miei antenati e le mie memorie d’ infanzia.’

E’ il tuo primo libro. Ce ne saranno altri ?

‘Si, è il mio primo libro edito. Il secondo uscirà a breve ed è il seguito di Montresor, si intitola: Addio del passato. Questo secondo romanzo è nato grazie alle molte richieste delle mie lettrici e lettori; volevano il seguito di Montresor ed è stata una gioia accontentarli.
Ho già iniziato a scrivere anche il terzo, una storia diversa, ambientata nel paese della mia infanzia e con protagoniste persone che ho realmente conosciuto ormai passate nell’ oltre, persone che ricordo con una lacrima e un sorriso e che porto nel cuore’.

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