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Sanremo : le pagelle della prima serata – di Andrea Guasco

GAUDIANO 8 : Giovane proposta che con ‘Polvere da sparo’ fa partire con il botto il Festival’. Brano molto bello. Testo intelligente, ritmo sudamericano, voce chiara e comprensibile. Va in finale. Tanghero.

ELENA FAGGI 6 :  E’ stata selezionata tramite l’Area Sanremo per partecipare al Festival di Sanremo 2021 con il brano ‘Che ne So’ nella sezione Giovani. Voce da operetta, gradevole presenza e brano ben arrangiato con piano e violini protagonisti. Testo elementare. Scolaretta.

AVINCOLA 6.5 : Baffo e look originale. Canta in falsetto un branetto piacevole e facile. Forse più fumo che arrosto con il suo pallone da calcio, il titolo ruffiano della canzone (‘Goal’), ricorda un po’ la leggerezza del primo Fabio Contato. Piacevole

FOLCAST 5 : Romanticone stonato dimenticabile : ‘gambe’ fa rima con ‘mutande’ e ‘le stanze vuote’ con le ‘ruote’. Musica da giro di chitarra che il cantante ha appesa al collo e si porta dietro come un sacco e non suona. Però piace alla giuria e passa il turno verso la finale. Riascoltabile.

ARISA 6 : Ero partito con tutta la voglia di criticare un autore ( D’Alessio) e una interprete ( Arisa ) che non mi sono mai piaciuti, ma invece il risultato della canzonetta, che tale rimane, è sorprendentemente efficace. Brava.

COLAPESCE E DIMARTINO 7 : Alan Sorrenti al quadrato. Volutamente datati nelle sonorità anni ’80 presentano ed eseguono un brano che in radio durerà almeno un anno. Dati tra i favoriti per la vittoria finale ci danno una nota di allegria e leggerezza che in questo periodo non guasta affatto. D’antan.

AIELLO 4 : Se questo è uno degli emergenti della nuova musica italiana… Brano sconclusionato, stonato, banale e dal testo raffazzonato. Bocciato.

FRANCESCA MICHELIN E FEDEZ 7 : Partendo dalla considerazione che Fedez mi sembra fisicamente invecchiato di colpo devo considerare che il brano è l’ennesimo prodotto confezionato ad arte dal signor Ferragni. La Michelin si conferma voce ideale per duetti ed interpretazioni con i rapper, anche se maturati (invecchiati?) e alla ricerca di una nuova dimensione. Riusciti.

MAX GAZZE’ 5.5 : Saranno vent’anni che questo talentuoso artista cambia parole alla stessa musica ottenendo qua e là anche qualche risultato buono. Non è questo il caso. Ripetitivo.

NOEMI 6.5 : Elegantissima dall’animo rock. ‘Glicine’ è una bella canzone che si apre con pianoforte e poco altro per poi crescere con varia strumentazione. Un bell’arrangiamento. Il testo malinconico si adatta al timbro di Noemi che in classifica si piazzerà bene. Scintillante.

MADAME 4 : Annunciata come l’enfant prodige della muscia italiana sale sul palco e i fonici accendono l’autotune. A quel punto di cosa dice (canta?) non si capisce una parola. Si dimena sul palco in maniera pure goffa nel delirio di versacci che magari sono anche frasi (ma noi non lo possiamo sapere). Pessima.

MANESKIN 7.5 : Hanno il pregio dell’inconfondibilità. Sound forse solo un po’ scontato e non valorizzato dalle sonorità dei fonici di Sanremo come nel passaggio tra la chitarra sul palco e i violini dell’orchestra circa a metà canzone. Il testo non sarà una pietra miliare della canzone italiana, ma è efficace come tutto il resto. Scatenati.

GHEMON 6,5 : Look copiato al Savoia Vettorello di Teo Teocoli; musica nella quale, finalmente, i fiati dell’orchestra possono lasciarsi andare, testo interessante, interpretazione così così. Promosso.

COMACOSE 5,5 : Fa piacere che una coppia nella vita voglia salire sul palco di Sanremo come fecero più volte Al Bano e Romina. Che erano più bravi. Le immagini date dal testo sono però un po’ banali ‘bruciami piano come il basilico al sole su un balcone italiano’ sa un po’ di Toto Cutugno. Tutti gli anni ’80 in due cantantini. Insufficienti.

ANNALISA 7 : La donna più attraente della prima serata con una canzone radiofonica. La giovane Annalisa si è fatta donna anche nei testi delle canzoni che scrive per se stessa con sapienza. Stereotipata la musica e l’arrangiamento. Da riascoltare per capire appieno la bontà di un brano che sembra esserci. Artista

FRANCESCO RENGA 6 : Bravo è bravo, bello è bello. La classica canzone che necessita di un secondo ascolto per dare una valutazione completa. Non sembra all’altezza di ‘Angelo’ che lo impalmò vincitore anni fa, ma si piazzerà alto in classifica lo stesso. Non è preciso come molte altre volte, anzi mi è sembrato calante, ma comunque…. Sufficiente.

FASMA 7 : Del gruppo ‘fans dell’autotune’ è quello più convincente. Bella musica, testo non male, cori e arrangiamento perfetti. Parlante

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