ATTUALITA' BELLEZZA CULTURA EDITORIALE

Quarto potere – di Danilo Ramirez

Dal film di Orson Welles alla libera informazione.

Quarto potere compie 80 anni ed è più attuale che mai.

Scrivere del film di Orson Welles può apparire inutile dato che è stato vivisezionato in ogni sua parte ma è una operazione nella quale ogni buon cinefilo si deve cimentare.
La critica è unanime nel considerarlo il più importante film nella storia del cinema e mi sono sempre chiesto quali possono essere i criteri di questo riconoscimento così assoluto.

Personalmente mi ha affascinato il fatto che un attore esordiente di 25 anni fosse in grado di produrre un’opera così complessa sotto tutti i punti di vista, a cominciare dalla tecnica di ripresa, cosa che di solito si può affinare solo con l’esperienza. Ma Welles esperienza non ne aveva e forse è proprio questa sua presenza totalmente libera da condizionamenti sul set che gli permise di volare alto, originale, nuovo.
Bisogna partire dal fatto che il film venne accolto tiepidamente, poco pubblico in sala e critica non sempre entusiasta ma questo è stato il percorso di molte opere divenute poi immortali: il genio non può essere compreso subito, lui è avanti rispetto ai suoi contemporanei.

Di fatto credo davvero che il grande entusiasmo contemporaneo intorno al film sia davvero per lo stile.

Il film è molto complesso, la storia di Charles Foster Kane va a ritroso e viene descritta da coloro che lo avevano conosciuto in vita. Magnate della stampa, Kane rappresenta il classico uomo d’affari ricchissimo che scala tutte le strade del potere arrivando naturalmente anche a quello politico. E’ una vita di successo ma tormentata, il personaggio muore solo, i significati del film sono molteplici e anche difficili da afferrare, infatti la critica si è sbizzarrita ed ognuno è libero di trovarci i suoi.

Accettabile il fatto che il film non abbia mai rappresentato un successo di pubblico, non si tratta certo di una commedia gradevole, Welles ti obbliga ad una concentrazione assoluta e ti prende di petto, devi essere preparato e attento, non è questo che vuole il pubblico medio del cinema.

Di fatto mi accorgo di averne scritto in maniera fumosa e poco lineare, proprio nel modo in cui ti porta a scriverne il film stesso.

Detto tutto questo è chiaramente un film fondamentale nella storia del cinema, argomento di studio e approfondimento per ogni appassionato.
Che cosa lo rende così attuale oggi? Per quarto potere si intende l’informazione, i media.
Pensate, erano già così importanti 80 anni fa quando c’era solo la carta stampata, oggi con la moltiplicazione delle piattaforme di informazione lo sono ancora di più. La gente è bombardata di notizie, opinioni, fatti, interpretazioni di fatti. Districarsi in questa giungla è difficile.
La cattiva notizia oggi è la norma purtroppo perché i media sono controllati dal potere e si può affermare che la libera notizia è morta, considerazione anticipata 80 anni fa da Orson Welles.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: