Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato la sera di domenica un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del Dpcm del 14 gennaio scorso.

A commentare la decisione il presidente di Funivie Oropa Gionata Pirali: “Siamo fuori dal mondo: è indegno per come hanno agito. Non siamo burattini, abbiamo speso soldi per essere pronto e prendono una decisione simile, in questo modo, di domenica sera. Non sono persone serie”.

In linea anche Giampiero Orleoni, che gestisce gli impianti a Bielmonte: “Presa in giro, non solo nei nostri confronti, ma anche verso chi sarebbe venuto a lavorare o aveva prenotato precedentemente. Non ci sono parole per descrivere tutto questo. Posso capire tutto ma essere trattati così proprio no. Fermare tutto a 12 ore dall’apertura è follia e mancanza di rispetto per chi nelle ultime settimane hanno lavorato duramente per organizzare la riapertura, preso prenotazioni, venduto skipass, pagato dipendenti.

Mentre oggi i gestori in riunione con la regione sembrano aver escluso l’ipotesi si ricorso al tar del provvedimento romano ( il ricorso comunque porterebbe via un mese…) in Val Vigezzo questa mattina hanno deciso di aprire ugualmente, non rispettando il divieto. “Fino a che non ci imporranno di fermarci, resteremo aperti. Non vogliamo fare la guerra – spiega l’amministratore delegato del comprensorio – Ma come minimo se annunci la sera prima che tutto il lavoro fatto è stato sprecato, mi aspetto di trovare la mattina dopo, sul conto corrente della società un bonifico che mi permetta almeno di sostenere le spese dei dipendenti. In tutti questi mesi non abbiamo ricevuto un euro di ristori”. Fino ad oggi il comprensorio ha sostenuto soltanto spese. “Una stazione di sci non può essere abbandonato, sono caduti cinque metri di neve ed è stato necessario lavorare, spalare e battere le piste per non rovinarle”

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