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Biancaneve e i sette nani – di Danilo Ramirez

Danilo Ramirez ci parla del classico di Walt Disney

In questi giorni Biancaneve “compie” 84 anni essendo uscito in sala il 4 febbraio del 1938.
Non ancora colpito, stranamente, dagli strali del politically correct il film di Walt Disney mantiene intatta la sua freschezza, e l’incredibile fascino che lo accompagna dal quel lontano anno.
Come tutti (gli appassionati del cinema) sanno il film fu una scommessa di Disney nei confronti del sistema cinema mondiale perchè fino ad allora nessuno aveva pensato di produrre film d’animazione più lunghi di pochi minuti.
Quando Walt espresse l’idea di realizzare un lungometraggio l’ambiente intero affermò che la natura del genere stava nel corto e che questo film sarebbe stato un fallimento.
Ma Disney non si scoraggiava certo per queste parole, la sua idea era avveniristica e come tutte le persone che aprono porte nuove andò diritto per la sua strada.
Che Biancaneve sia un capolavoro è un concetto assodato.
Lo è perché fu realizzato in maniera totalmente artistica.
Walt Disney sapeva circondarsi di grandi creativi che in questo caso furono impegnati in lunghe riunioni di confronto e studio.
La lavorazione iniziò 4 anni prima nel 1934 accompagnata, come abbiamo visto, dallo scetticismo dell’industria di Hollywood.
Come dimostrato dai film successivi, Disney prendeva una fiaba classica apportando spesso modifiche ai personaggi se non alla trama stessa. E sono sempre rimasto affascinato dal fatto che nell’immaginario collettivo la fiaba diventava quella raccontata da Disney mentre la versione originale letteraria diventava secondaria.
Ad esempio nella Biancaneve dei fratelli Grimm i nani non sono caratterizzati da una personalità ma Disney insistette molto su questo particolare perchè ci vedeva la possibilità di creare gag divertenti per lo spettatore. E il lavoro sui nani fu molto accurato fino ai minimi particolari del disegno.

Si può affermare che ogni tavola del film è un quadro raffinatissimo, basti pensare agli animaletti del bosco quando aiutano Biancaneve nelle pulizie.

All’uscita il film sbancò i botteghini incassando 4 volte più di qualsiasi film precedente.
Critica e produttori furono unanimi nel giudicarlo un capolavoro, i premi giunsero in tutto il mondo.

Qui vorrei solo citare il giudizio di Sergej Ėjzenštejn, si signori, quello della Corazzata Potemkim, forse l’autore più lontano dalla cifra stilistica di Disney oltre che dalla concezione politica americana.
Ėjzenštejn si spinse a definirlo il più grande film mai realizzato.
E non aveva torto perchè da 84 anni la Biancaneve di Walt Disney accompagna i bambini di tutto il mondo con la sua storia incantevole e eterna.
Posso dire che concordo con il giudizio di Ėjzenštejn io lo considero ancora oggi il più bel film della storia del cinema.

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