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Madadayo

Le critiche cinematografiche di Danilo Ramirez

Madadayo è l’ultimo film di Akira Kurosawa, uscito nel 1993 quando il regista aveva 83 anni.

E’ un film altamente simbolico con allusioni, riferimenti, metafore dell’esistenza umana giunta nella sua ultima parte.

E’ anche un film sull’amore per la figura, in questo caso dell’insegnante, in caso più ampio di tutti coloro che vengono riconosciuti come guide nel corso della nostra vita.

Il termine significa non ancora.

Gli ex allievi di un vecchio professore organizzano ogni anno una cena per il suo compleanno.

Il rito è che loro pongono la domanda “sei pronto” e lui risponde “non ancora”.

Film lungo, come nella tradizione di questa filmografia, magari con qualche sequenza che provoca oltre il limite la pazienza dello spettatore, ma i momenti di poesia sono talmente delicati e intensi, soprattutto le ultime inquadrature, che valgono la sfida di guardarlo.

Anche e soprattutto per il posto importante che Kurosawa, definito il più occidentale dei registi giapponesi, occupa nella storia del cinema.

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