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L’onorevole Qualunqui – di Danilo Ramirez

Danilo Ramirez ci parla di questo libro di Vamba, attualissimo purtroppo

Vamba al secolo Luigi Bertelli (1858-1920) è stato reso immortale nella storia della letteratura italiana dal celeberrimo Giornalino di Gian Burrasca che è il terzo libro per ragazzi più venduto in Italia dopo Pinocchio e Cuore. Mi sembra di scrivere di un’altra epoca e devo dire che provo un po’ di nostalgia nel pensare a generazioni come la mia che hanno trascorso l’infanzia a leggere tutti i libri di Verne o di Salgari, mentre oggi la tecnologia non li ha sostituiti, li ha eliminati.
Bertelli, siamo nei primi anni del 900, diresse anche una rivista per ragazzi, Il giornalino della domenica sul quale scrivevano firme che oggi appaiono stupefacenti: Giovanni Pascoli, Gabriele D’Annunzio, Grazia Deledda, Edmondo De Amicis.


Ma qui parliamo di questo sorprendente testo di satira politica che Bertelli-Vamba (a proposito lo pesudonimo è il nome del buffone di Cedric il Sassone nel romanzo Ivanhoe di Walter Scott) scrisse nel 1898.

L’onorevole Qualunquo Qualunqui rappresenta al Parlamento italiano il secondo collegio di Dovunque dalla quindicesima legislatura, e fino agli ultimi tempi ha fedelmente combattuto nel partito dei Purchessisti, propugnando il programma Qualsivoglia e appoggiando costantemente il gabinetto Qualsisia. Cinico, adultero, corrotto, velleitario, prepotente, ambizioso, adulatore, in una parola: qualunquista. Ha tutti i difetti del peggiore politico e sogna di diventare ministro del Regno d’Italia mutando opinione, partiti e gabinetti. Padre dei deputati peones e di tutti i voltagabbana del nostro Paese, pronto a trasgredire qualsiasi legge pur di sedere nei seggi più alti del Parlamento, promette ponti, favorisce l’abusivismo edilizio, sfugge a qualsiasi tribunale. Occulta scandali finanziari, da sinistra a destra, d’opposizione e di governo. L’onorevole Qualunqui, nato dal gianburrasca della satira, Vamba, e mai più scomparso. La goffa presa del potere di un uomo qualunque divenuto carattere nazionale.

Terribile constatare che l’uomo politico italiano è nato così e non è mai cambiato.

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