ATTUALITA' BELLEZZA

Abbey road e Let it Be – di Danilo Ramirez

Annotazioni sugli ultimi due album dei Beatles

La storia degli ultimi due album dei Beatles è piuttosto ingarbugliata e anche invertita, nel senso che Let it Be, pubblicato l’8 maggio del 1970 in realtà fu registrato interamente nel gennaio del 1969 mentre Abbey Road, uscito il 26 settembre 1969 ebbe una lavorazione più complicata i cui brani videro raramente i 4 Beatles tutti insieme in studio da febbraio in avanti anche perché ormai il dissidio legale tra i quattro era aperto e stava portando allo scioglimento che fu ufficializzato il 10 aprile del 1970.

Nei primi giorni del 1969 i Beatles sono negli studi di registrazione, prima agli Twickenham studios e poi a Abbey Road, lavorano a molti brani che faranno parte dei loro ultimi album. Si calcola che tra il 2 e il 31 gennaio 1969 i Beatles abbiano suonato (abbozzato, provato, accennato, improvvisato) circa 400 diverse canzoni (dal loro repertorio, dalle loro esibizioni dei primi anni, cover di altri artisti, brani solo strumentali, ecc.)!
Quel mese di lavorazione è ben documentato nel bel film Let it be. Corollario di quel mese il famoso concerto sul tetto degli studi di Abbey Road, il 30 gennaio 1969, davvero l’ultima esibizione del gruppo.
Molti sono i brani accennati in quei giorni che poi faranno parte dei successivi album solisti dei quattro, i nastri di quelle registrazioni sono un patrimonio della musica, l’intuizione degli studios fu quella di non cancellare nulla e quindi ci sono migliaia di ore che ancora oggi lentamente escono. Mi ha colpito sentire Paul McCartney accennare a Another Day che farà poi parte del suo secondo album da solista.
Si può concludere pensando alla incredibile creatività di questo gruppo che, pur in mezzo a dissidi ormai notevoli, è in grado in pochi mesi di produrre due album importantissimi con l’accenno a molti brani successivi.  E rimpiangere il fatto che la morte precoce di John Lennon impedì una riunione che sicuramente ci sarebbe stata.

Concludo con due curiosità.
La prima riguarda il nome del decimo album dei Beatles, uscito nel settembre del 1969.

I Beatles discussero a lungo sulla scelta del titolo di questo disco. Ci furono molte proposte, ne cito alcune “Four in the bar” oppure “All good children go to heaven“. Poi prese piede l’idea di chiamarlo “Everest” con addirittura la proposta di andare in Tibet a fare la foto dei 4 sotto la montagna. Ma solo Paul sembrava entusiasta all’idea del viaggio mentre gli altri tre erano piuttosto dubbiosi. Un pomeriggio Paul chiese “E se non lo intitoliamo Everest e non andiamo a posare in Tibet per la foto , dove andiamo?”, intervenne Ringo scherzando ” E che cazzo, usciamo dalla porta e intitoliamo Abbey Road”.
La seconda è sulla più famosa copertina nella storia della musica popolare.
Non ci sono i nomi, il titolo, solo una fotografia. Non c’era bisogno di nulla, l’album vendette solo nel primo anno 5 milioni di copie. Sopra il titolo un’altra angolazione della famosa passeggiata.

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