Strade deserte, famiglie isolate, cinema, teatri, ristoranti, musei, bar chiusi ma la farsa dei contagi (inutili perché elencano persone sane) aumenta.
E così dal mese di marzo.
Governo, Cts e media imperterriti martellano la popolazione con la complicità purtroppo di una larga parte di essa.
Questa complicità però non si ferma alla approvazione dell’annullamento di ogni diritto democratico.
Questa complicità produce morti.
Triplicati nel 2020 i decessi per infarto, stiamo parlando di decine di migliaia di persone, aumentati del 12% i tumori colon per mancanza di prevenzione e così per tutte le altre patologie che potevano essere curate.
Questo è un crimine gravissimo del quale chi condivide l’azione del governo è colpevole alla pari.
Dopo dieci mesi in cui l’Italia ha avuto il maggior numero di decessi, agendo sempre e solo con una unica azione che consisteva nel segregare la popolazione agli arresti domiciliari, anche un idiota, un minorato mentale, capirebbe che è stato sbagliato tutto.
Che la strada da percorrere non è quella di impedire alla gente di vivere, lavorare, studiare, viaggiare, andare nei locali della cultura e dello svago.
Ma è desolante leggere ogni giorno il delirio di queste persone che ormai hanno perso ogni contatto con la realtà e nella assoluta mancanza di lucidità si accaniscono contro coloro che dovrebbero difendere.
Le altre nazioni hanno saputo organizzarsi, allestire cure, mettere in sicurezza i cittadini e salvare l’economia nel rispetto di ogni categoria.
In Italia purtroppo è stato un crescendo di persecuzione. Priva di ogni senso se non quello di identificare ogni volta qualcuno da punire.
Non c’è una, una sola delle decisioni degli esperti che sia supportata da altro che non il loro senso di onnipotenza. Credo e temo che all’esasperazione della gente manchi più solo una scintilla per arrivare a gravi disordini e sono convinto che quei quattro deficienti pericolosi stiano puntando solo a questo.
Conte ha dichiarato “se ho sbagliato lo dirà la storia”, io penso invece che lo diranno i numerosi processi nei quali sarà condannato insieme al disprezzo del popolo italiano, almeno quella parte che non ha piegato la testa ubbidendo a norme scorrette, ingiuste, dannose e soprattutto inutili.

d.r.

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