BIELLA PIEMONTE STORIA

La commemorazione dell’eccidio di San Cassiano

Martedì (22 dicembre) si celebra il 77° anniversario dell’Eccidio di piazza San Cassiano. Per via dell’emergenza sanitaria in corso sarà una cerimonia ridotta, ma alle 9,30 è previsto il ritrovo di una delegazione ristretta di partecipanti e il sindaco Claudio Corradino deporrà la tradizionale corona di alloro. Si rammenta di evitare assembramenti e ai partecipanti l’utilizzo della mascherina e del rispetto delle distanze di sicurezza.

Sono passati 77 anni dal 22 dicembre 1943 quando le truppe di occupazione naziste fucilarono in Riva sette persone, per rappresaglia dopo un attentato che era costato la vita a due soldati tedeschi. Dei sette solo due erano partigiani, gli altri cinque vennero letteralmente presi a caso nella zona di via Pietro Micca, dove una raffica di mitra costò la vita ad Angelo Cena, oste della trattoria Porto di Savona. Vennero catturati il commesso di una farmacia, uscito dal negozio richiamato dagli spari, un contadino, un operaio, un lattoniere, un marinaio in licenza che era uscito a comprare il latte per la sua bambina. Morirono Carlo Giardino, 51 anni, Norberto Minarolo, 49 anni, Aurelio Mosca, 23 anni, Pierino Mosca, 51 anni, Francesco Sassone, 55 anni, Basilio Bianco, 19 anni. Alfredo Baraldo, 18 anni, partigiano di Vercelli, sopravvisse per miracolo con una pallottola nel fianco perché venne creduto morto dal plotone d’esecuzione.

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