La pandemia perfetta non è quella che incombe sul territorio ma quella costruita in modo tale che la gente vuole che ci sia.
Vediamo se si riesce a scrivere un articolo prima che arrivi un nuovo decreto, cosa che appare impossibile data la frenesia con cui il governo li crea.


La pandemia perfetta richiede un grosso lavoro sporco da parte della informazione, riportiamo un esempio.
Nel link l’articolo https://www.oggitreviso.it/covid-l%E2%80%99ospedale-di-montebelluna-%C3%A8-al-collasso-non-si-sa-pi%C3%B9-dove-mettere-malati-243660?fbclid=IwAR1lordqQKgfEzK5fMoqbhZ2IFBdxu3r3eq_KAANNhZ0rKgJIAdIuy7Sln0
La gente legge e diffonde.


Non importa se la notizia è destituita di fondamento, al punto tale che l’Ulss di competenza agirà legalmente. La gente non leggerà che la notizia è falsa ma crederà che la sanità veneta è al collasso, quindi ripartirà la litania delle frasi fatte: “per colpa dei soliti incoscienti” “l’unica è chiudersi tutti in casa”.


La gente non leggerà neanche i dati quando questi dimostrano palesemente che non c’è collegamento tra riunioni all’aperto e aumento dei contagi.


Il 24 novembre a Napoli migliaia di persone nelle strade per la morte di Maradona.
Quel giorno in Campania i ricoverati negli ospedali erano 2274 e in terapia intensiva 201.
14 dicembre, 20 giorni dopo, dovrebbe essere una strage, i ricoverati sono 1796, 478 in meno, ancora meglio in terapia intensiva sono 130 con un calo del 64%.
Questo verrà evidenziato dai media? No perché tranquillizzerebbe la popolazione che deve rimanere nel terrore e credere che quella sera “la pagheremo tutti”.
E forse il capolavoro è l’apertura di domenica 13 dicembre.
Intere regioni sono state chiuse per oltre un mese, mancano 11 giorni a Natale è evidente, è logico, è giusto che la gente esca e vada a fare le compere.


Cornacchie, sciacalli e intellettuali covid tuonano contro l’incoscienza e invocano un nuovo lockdown, come farà la Germania (che lo ricordiamo ha un terzo dei decessi dell’Italia in totale e oggi ad esempio ne conta 478). Firmo subito per un lockdown come quello tedesco dove la popolazione è rispettata e non ha limiti di spostamento e soprattutto le categorie danneggiate ricevono immediatamente ampi sussidi economici.


Questo articolo sono parole al vento, la grande informazione ci surclassa ed è tutta schierata a favore delle misure più repressive, ebbene noi continuiamo a dare le nostre notizie: l’attuale diffusione del virus è ormai in calo da 20 giorni, a parte alcune zone del paese ma anche in primavera la diffusione non fu contemporanea, è presumibile che i numeri continuino a togliere pressione alle strutture ospedaliere, il peggio è passato anche questa volta, le epidemie non sono infinite, non durano anni perché la popolazione immunizzata aumenta sempre più. Non si prospetta una vita di sospetto, di paura, di rinunce. Per il futuro dei nostri giovani non vogliamo credere che non si potrà più fare una festa, un incontro, un viaggio, uno spettacolo. I boiardi del virus non dureranno in eterno e la vita sarà più forte di loro e dei loro ricatti.

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