Le partite semplici non piacciono mai ma Biella è più che mai viva e vispa e si prende sul difficilissimo campo di Verona la sua prima vittoria in campionato contro una squadra dal roster decisamente più altisonante, almeno sulla carta.

Ma poi sul parquet vanno i giocatori e la differenza la fanno la grinta la concentrazione e la fame, tutte caratteristiche già viste in campo nei due precedenti match degli uomini di Squarcina.

La partenza è al fulmicotone con un super Hawkins che va addirittura in doppia cifra dopo nemmeno cinque minuti. Verona è sorpresa ed è costretta a rincorrere e riesce a limitare il gap a soli sette punti alla prima sirena, non cambia la musica nel secondo quarto portato a casa anche questo da Biella con un’altissima percentuale nel tiro dalla lunga distanza, limando quel deficit avuto nei primi incontri.

E’ un Edilnol in palla, dall’altra parte l’esperienza di Rosselli e di B, Jones non bastano e alla sirena lunga il tabellone recita 48 a 40 per i piemontesi. Più irta di difficoltà la ripresa Verona cerca di far valere le qualità dei suoi uomini d’esperienza ma ogni volta che mettono il fiato sul collo di Laganà e soci i lanieri la ricacciano indietro a volte con Lugic con Hawkins, Kuba e tutti gli altri.

Andare agli ultimi dieci minuti con un vantaggio in doppia cifra e per quello visto in precedenza dovrebbe dare un discreto margine di sicurezza invece Jones sempre lui, e 30 di valutazione alla fine, come la goccia che scava la pietra erode il vantaggio punto dopo punto e si arriva un convulso finale dove contano i nervi, la mano ferma, il polso deciso soprattutto quando sei fermo di fronte al tabellone dopo aver consumato tutte le tue energie.

Laganà che fino a quel momento, non in forma come da lui stesso dichiarato nel prepartita, e dopo aver sbagliato diversi liberi e perso alcune palle, si trova i liberi decisivi. E allora il buon Marco mette i liberi decisivi che chiudono la contesa e regalano ai lanieri la prima ma soprattutto importante vittoria.

Nota di merito per Pollone che in doppia doppia 14 punti e 11 rimbalzi e Miaschi 13 punti per aver tenuto il campo bene e lungo tempo e per il solito trottolino Bertetti autore di due triple ben augurali.

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