La violenza è azione volontaria, esercitata da un soggetto su un altro, in modo da determinarlo ad agire contro la sua volontà.
Generalmente è un atto fisico ma esiste anche una violenza più subdola quella che senza utilizzare la forza fisica si avvale di parole e atti che di fatto limitano la volontà di altre persone.


E’ una violenza odiosa perché riesce a convincere le persone che una serie di comportamenti sono sbagliati ed è spesso accompagnata dall’accessorio principale: la delazione. Se ti comporti in maniera virtuosa (cosa è virtuoso te lo dico io) e mi indichi chi non lo fa sei un bravo cittadino.


Non è difficile riconoscere in questo tipo di atteggiamento il sistema di gestione di tutti i regimi autoritari della storia dell’umanità.
I dittatori mettono leggi rigide e la loro organizzazione di propaganda si attiva in maniera diffusa e precisa nel cercare il consenso della popolazione.
Anche il dittatore più sanguinario ha bisogno del consenso della popolazione.


Controllare l’informazione, diffondere notizie tendenziose e sempre a proprio vantaggio, eliminare le forme di dissenso, far vedere alla gente che il proprio operato è tutto a vantaggio del paese, sono le attività che tengono in piedi qualsiasi regime.


Naturalmente affiancate da una politica rigidissima, piena di divieti, e assicurata da forze dell’ordine che applicano le norme severe.
Non si è un regime come si deve se non ci sono migliaia di morti, la morte spaventa tutti e serve a tenere la popolazione soggiogata, facile per la dittatura indicare un nemico e comunicare alla popolazione che le misure di restrizione sono necessarie per la sicurezza del paese.


Vediamo quali possono essere le misure più odiose per fare violenza psicologica a una popolazione.
Beh subito limitare il movimento, impedire alla gente di spostarsi.
Poi bisogna intervenire sulle attività culturali che sono pericolosissime: la gente che va al cinema a teatro, ai concerti è generalmente colta, pensa, e pensare fa male ai regimi.
In conseguenza ogni genere di divertimento e limitare il più possibile lo sport che fa stare bene e quindi è pericoloso.


Si deve anche agire sulla salute: mettere la gente in situazione di dipendenza, ridurre le prestazioni sanitarie, si preoccuperanno e saranno più remissivi.
Infine se proprio vuoi piegare tutti al tuo potere gli togli il lavoro e la scuola.
Compi il capolavoro quando costringi tutti alla povertà e quindi a dipendere dai tuoi sussidi che prometterai come un salvatore ma elargirai con parsimonia, sempre un pelo al di sotto della sopravvivenza per rendere tutti completamente succubi e, straordinario risultato, addirittura riconoscenti.


La scuola non deve esserci, terreno infido, gli universitari a casa, tutte le rivoluzioni sono partite nelle università e gli altri ridotti al minimo, si finge di farglielo fare ma in condizioni limite.
Infine come ciliegina sulla torta ci metti la distanza familiare, il divieto di ogni dimostrazione di affetto, la lontananza forzata tra genitori e figli, questo può sembrare crudele e esagerato ma se sei determinato a distruggere il tuo popolo non devi tralasciare nessun aspetto.
Metti tutte le indicazioni sopra esposte insieme e avrai una situazione di orrore umano estremo, una situazione nella quale la vita non ha alcun motivo di essere vissuta.
Potrebbe esistere un paese che mette in pratica quanto descritto fino ad ora?


No, per fortuna non si è mai verificato nella realtà e neppure nelle peggiori distopie dei più grandi scrittori.
Speriamo che non accada nella storia dell’umanità, sarebbe orribile.


d.r.

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