Proviamo ad aprire la carta costituzionale cioé  l’atto normativo che definisce l’ordinamento giuridico di uno Stato di diritto.
Nelle condizioni in cui si trova l’Italia dal mese di marzo i diritti costituzionali sono di fatto sospesi.
Indico alcuni articoli volutamente in disordine numerico.


Articolo 16 Ogni cittadino può circolare e soggiornare liberamente in qualsiasi parte del territorio nazionale


Articolo  4  La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto


Articolo 32 La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.


Articolo 34 La scuola è aperta a tutti.

Articolo 33 L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.


Articolo 21 Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione.

Articolo 17 I cittadini hanno diritto di riunirsi pacificamente e senz’armi.
Per le riunioni, anche in luogo aperto al pubblico, non è richiesto preavviso.

Articolo 24 Tutti possono agire in giudizio per la tutela dei propri diritti e interessi legittimi.
La difesa è diritto inviolabile in ogni stato e grado di procedimento.

Nessuno degli articoli su indicati viene rispettato in Italia dal mese di marzo 2020 ma forse il più grave è il seguente:

ARTICOLO 13 La libertà personale è inviolabile.
Non è ammessa forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dall’autorità giudiziaria e nei soli casi e modi previsti dalla legge.

Il desolante elenco di articoli su indicati purtroppo ci conferma che in Italia i cittadini sono tutelati dal nulla e che in qualsiasi momento un qualsiasi insieme di persone può limitare ogni tipo di diritto senza che esista una entità capace di fare rispettare le norme costituzionali.
Questo poteva accadere nel sudamerica degli anni settanta, oppure nel blocco del patto di Varsavia nei decenni precedenti ma è inaccettabile che accada in un paese europeo, culla della civiltà, in epoca contemporanea, inaccettabile e soprattutto inquietante.
Nessun tipo di emergenza può giustificare quando è accaduto in Italia in questo 2020.

d.r.

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