In questi giorni ho visitato alcuni importanti store alimentari della mia provincia. Si tratta di produttori noti ai biellesi il cui spaccio a un mese dal Natale è sempre pieno di clienti che comprano i prodotti per se stessi e soprattutto per fare regali a parenti e amici.
Non indico i marchi, una volta era per evitare la pubblicità, in questo caso invece è discrezione.
Mi ha sorpreso la desolazione che ho trovato all’interno dei locali.
Sono entrato in negozi vuoti e durante la mia permanenza sono arrivati solo un paio di clienti.
In un caso la signora mi diceva che l’anno scorso nello stesso periodo erano in tre a servire, nell’altro caso invece, proprio prima della chiusura di marzo, erano passati dalla struttura storica ad uno spazio modernissimo ed immagino che i costi siano stati notevoli.
Sono convinto che il massacro di questa ultima chiusura sia la mazzata definitiva per commercio, imprese e migliaia di esercizi italiani.
Credo a questo punto che chi governa il paese non abbia più alcuna sensazione della realtà e che il disegno di annientamento della popolazione italiana sia paragonabile ad una pulizia etnica.
Quando non ti è concesso di fare nulla, lavorare, curarti, studiare, viaggiare, visitare musei, andare a teatro, vedere concerti o film, andare a visitare parenti e amici, giocare, ridere, scherzare, abbracciare e baciare, cenare in un ristorante, che senso ha vivere?
Per la paura di una malattia impedisci a un popolo di esistere?
Tutti agli arresti domiciliari senza avere commesso reati.
Credo che non esistano precedenti nella storia dell’umanità.
I regimi autoritari del secolo scorso non erano arrivati ad un disegno di distruzione così sistematico.
L’obiettivo era lo stesso: tenere la popolazione soggiogata e in grande sofferenza ma nessuna dittatura aveva chiuso l’intero suo popolo in casa.
Anche nel delirio più assoluto si poteva cogliere un disegno, che generalmente era il lusso sfrenato delle caste al potere.
Ciò che spaventa nella situazione italiana è invece questa deriva che appare inarrestabile verso il peggio, questo delirio nel tentare di colpire ogni categoria di persone, la rappresaglia assoluta, nessuno deve sfuggire alla persecuzione.
Tutti innocenti ma colpevoli di esserci.
Qualcuno salvi l’Italia, attualmente non è una nazione civile e libera.

d.r.


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