Una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale su proposta dall’assessore al Welfare Chiara Caucino recepisce le disposizioni attuative previste dal Dpcm 21/11/2019, con cui si definiscono gli indirizzi della programmazione degli interventi e dei servizi per la non autosufficienza nel triennio 2019-2021. In questo modo il Piemonte si allinea alla richiesta statale di adeguamento e di uniformazione della normativa rivolta a tutte le Regioni; il passo ulteriore sarà il vaglio finale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e l’erogazione della quota di risorse spettante, a partire dal saldo 2019.

Per la prima volta – annuncia Caucino – si stabiliscono livelli di prestazione omogenei su scala piemontese. In precedenza, la differenza tra i diversi territori era molto marcata, con una forbice anche significativa rispetto alle singole prestazioni. Inoltre, l’introduzione obbligatoria delle fasce Ise conferisce ulteriore uniformità all’intero sistema. Si sono così raggiunti obiettivi significativi come la tutelare dei diritti acquisiti dei fruitori, l’ampliamento della platea dei beneficiari e l’incremento degli assegni per i disabili gravissimi”.

Un risultato ottenuto, come mette in evidenza l’assessore Caucino, “dopo una lunga ed approfondita interlocuzione con tutti i portatori di interesse rispetto al tema della non autosufficienza, che ha consentito di arrivare concordemente al testo finale recepito ed approvato con la delibera di Giunta. Sono soddisfatta, perché si tratta della sintesi migliore possibile a favore dei cittadini piemontesi non autosufficienti”.

Alcuni numeri

Nel 2019 sono state oltre 20.000 le persone che hanno fruito delle prestazioni domiciliari di lungo assistenza, suddivise tra gravissime (10.030) e gravi (10.684). Sono state 56.089 le prestazioni garantite con gli assegni di cura, sempre suddivise tra persone gravissime o gravi, con un importo medio mensile rispettivamente di 566 euro e 488 euro.

La spesa totale 2019 per la lungoassistenza è stata di 71.100.000 euro e per il 2020 le proiezioni di maggiore esborso previste sulla base di una media di assegni a sostegno delle persone coinvolte la portano a circa 76 milioni. Con il trasferimento delle risorse della Fondo nazionale, circa 45 milioni, e 37 di risorse regionali, si raggiungerà la cifra complessiva di 82 milioni.

Tra le nuove disposizioni per gli interventi rivolti ai disabili gravissimi, l’importo degli assegni di cura non potrà essere inferiore a 400 euro per 12 mensilità e i valori di soglia per l’Isee sono 50.000 euro, che diventano 65.000 nel caso di disabili minorenni.

Rispondi