Un arrivo spettacolare in quota al Sestriere, un percorso ripetuto tre volte per il diniego delle autorità francesi di sconfinare (e qui scatta il riferimento a Conte e alla sua Bartali), ne è venuta fuori una tappa bella e incredibile che ha rivoluzionato la classifica finale del giro, comunque vada a finire.

Il Giro d’Italia è sempre un evento, sportivo, mediatico con implicazioni turistiche anche se posizionato a fine stagione causa covid. In Piemonte tre le città coinvolte Asti, la capitale spumatiera, Alba la regina del tartufo e il Sestriere patria della neve e del turismo invernale. La consueta cornice di colore e calore ha contraddistinto l’arrivo con i corridori che sfrecciavano letteralmente nella via centrale.

Uno spettacolo nello spettacolo quello visto con sponsor, gadget, balli e musica come nelle migliori tradizioni di questi eventi che non si limitano solo allo sport, ma che sanciscono anche il trionfo del contorno. E in un periodo Covid dipendente è anche un bel toccasana per staccare dal noioso tra tran quotidiano di numeri legati alla pandemia.

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