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#storiediuominiuno : ALDO DAVANZALI – di Ettore Antoniotti.

Aldo Davanzali, Imprenditore, Uomo Perbene.

A volte ci sono tragedie collettive che oscurano i drammi personali.

Questa è una di quelle vicende, un nome, sconosciuto ai più: Aldo Davanzali.

Ebbe un’idea.

Prima delle Compagnie “low cost”, prima di Ryanair.

Prima di tutti.

Aveva capito che, con una Compagnia Aerea, snella, ben organizzata, con aerei all’avanguardia, personale motivato, avrebbe potuto entrare in un mercato dove le grandi compagnie nazionali la facevano da padrone, i grandi carrozzoni, che, in molti Stati, erano voragini di denaro pubblico e serbatoi di voti legati alle assunzioni in massa.

Davanzali era un imprenditore, un innovatore.

Oggi forse potremmo paragonarlo a Tony Ryan, Jeff Besoz, Elon Musk, forse, se lo avessero lasciato continuare.

Ma non fu così.

Lui era 40 anni avanti.

Aveva capito che nel mondo del trasporto aereo c’era la possibilità di crescere, di dare un servizio migliore, con costi inferiori.

Di creare del lavoro.

Quello vero.

Non quello delle Compagnie Statali legate a doppio filo con partiti politici ed a posti assegnati per avere un tornaconto alle prossime elezioni.

Era un Imprenditore, si proprio così con l”I” maiuscola.

Ed un Uomo Perbene.

All’inizio del 1980 sta facendo crescere una Compagnia Aerea.

Il suo nome è Itavia.

Più di 900 famiglie vivono e lavorano grazie alle sue capacità imprenditoriali, crea nuove tratte aeree, acquista aerei.

Organizza un nuovo modo di vedere e vivere il trasporto aereo.

Le grandi compagnie non vedono di buon occhio la crescita tumultuosa ed industriale di questo “parvenu”, ma Davanzali ci crede.

Assume personale, si indebita, e prosegue con il suo sogno.

È il 27 giugno del 1980, estate.

Una calda estate.

Calano le prime ombre della sera, il sole sta per tramontare.

Sui cieli azzurri di Ustica un aereo dell’Itavia sta lasciando una scia bianca di condensa

È un DC9, e scompare dai radar.

Improvvisamente.

All’aeroporto di Palermo l’attesa del volo si fa febbrile, si capisce che è successo qualcosa.

Qualcosa di strano.

L’aereo è precipitato, nel mare di Ustica, le prime immagini dei soccorsi con gli elicotteri sono impressionanti.

I resti del velivolo e di quelle vite spezzate sono sparsi in un ampio tratto di mare.

Come se il DC9 fosse esploso in volo.

Bare volanti.

Davanzali e l’Itavia furono accusati di far volare “bare volanti”.

Un colpevole, si cercava un colpevole, a qualsiasi costo, per quella strana esplosione.

Il Ministero dei Trasporti, il Ministro Rino Formica, revocò le autorizzazioni a chi aveva osato sfidare il Monopolio di Alitalia.

Itavia fallì.

900 famiglie si ritrovarono senza lavoro, Aldo Davanzali continuò la sua battaglia, a testa alta.

Spese ogni sua risorsa, ogni sua energia.

Il crollo economico della compagnia aerea dopo la revoca del Ministero causò un impressionante effetto domino.

Tutte le sue società, le sue aziende, frutto di anni di duro lavoro, di capacità manageriali, svanirono nel nulla.

Quarant’anni di indagini, di depistaggi, di silenzi, di omertà.

81 morti.

Anzi 82.

Aldo Davanzali fu l’ottantaduesima vittima di Ustica, quella mai ricordata.

Quel missile probabilmente lanciato durante un combattimento aereo tra MIG libici e caccia americani e francesi aveva ucciso anche lui.

Lottò con tutte le sue forze, spese ogni sua risorsa economica.

E spese la sua Vita, fino alla fine.

Morì a Loreto nel maggio 2005, consumato da decenni di lotte, in indigenti condizioni economiche, da anni malato, prostrato, confortato dall’amore delle sue figlie e della sua famiglia.

Gli rimase, il suo più grande capitale aziendale, l’amore dei suoi dipendenti, che ancor oggi lo ricordano come un vero “Cavaliere del Lavoro”.

Questa è la Storia di Aldo Davanzali.

Un Italiano, un Uomo Perbene.

1 comment

  1. Ma come fai a trovare queste eccezionali storie? E questa è davvero interessantissima. Apre un ulteriore interrogativo in un mistero.che dura da 40 anni. E la figura di Davanzati, tratteggiata con poche, intense pennellate, è commo ente e angosciante allo stesso tempo. Bello.

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