Un grande risultato che premia, al primo anno di realizzazione, un grande progetto.
Ai campionati italiani di Endurance che si sono svolti a Modena la squadra allieve dell’Atletica Stronese Nuova Nordaffari si classifica prima nella seconda fase di categoria.
Dietro si leggono nomi di squadre che hanno fatto la storia dell’atletica italiana, colossi come Bracco Atletica seconda e Atletica Studentesca Rieti terza.


Come è stato possibile questo?

Grazie ad un progetto visionario portato avanti da alcune società giovanili biellesi.
I dirigenti si sono incontrati lo scorso anno concordando su una idea: ognuno di noi ha degli atleti/e forti, tesseriamoli per la stessa società, una sorta di prestito, in modo che oltre ad avere dei singoli forti facciamo anche la squadra forte. Così gli atleti/e sono confluiti nelle società mantenendo naturalmente il loro allenatore.

Purtroppo il covid ha ridotto l’attività consentendo un decimo di quella che era sempre stata una normale stagione agonistica. Sono così saltati i campionati di società che erano l’obiettivo del progetto.
E’ rimasto solo questo dell’endurance e l’idea ha subito fatto centro.
Le tre atlete sono Matilde Bonino (origine società Bugella) Eloisa Marsengo (origine società Gaglianico) entrambe allenate da Clelia Zola e Anastasia Zucco (Stronese) allenata da Andrea Bello.

Sottoposte ad un notevole tour de force hanno corso due gare a testa tra sabato e domenica: Bonino e Zucco 1500 e 3000, Marsengo 2000 siepi e 3000.
Il punteggio totale ottenuto le ha collocate davanti a tutte in Italia.
Può sembrare una cosa semplice ma la lungimiranza di questa idea non è così facile da realizzare in un ambiente sportivo spesso limitato da chiusura e invidie.
Complimenti a tutti, a partire dai dirigenti per finire a tecnici e atleti.
L’apertura mentale paga sempre.

Nella foto, accanto a tecnici e atlete si può riconoscere un certo Stefano Baldini, vincitore della maratona alle Olimpiadi di Atene 2004.

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