ATTUALITA' BELLEZZA CIBO EDITORIALE PIEMONTE POLITICA

GIU’ LE MANI DALLA BAGNA CAODA – di Giuseppe Rasolo

Da un amministratore mi aspetto serietà di comportamenti e di azione e non certo atteggiamenti da star e pose da comico di avanspettacolo. Purtroppo la satira, che da sempre sbeffeggia i potenti di turno, invece di pungolare a far meglio è diventata un metro di confronto e lo sbeffeggiato cerca di cavalcarla in modo univoco pronto addirittura a trarne dei vantaggi.

Il risultato è pessimo non si sa più chi fa cosa, come ammiccava il buon Enrico Bertolino, politici che fanno i comici meglio dei comici, sigh. Una premessa doverosa per evidenziare l’ennesima battuta di un governatore che è diventato un icona/macchietta e che supera persino il suo imitatore principe (il paese delle meraviglie Crozza). Cosa abbiamo fatto per meritarci tutto questo? Invece di dedicarsi a temi amministrativi a lui più cari, sfotte i piemontesi e la bagna caoda nella infinita lotta calcistica fra il male (la Juve) e il bene (tutto il resto del football), a margine della querelle Covid De Laurentis/Agnelli, il tutto nel solito melenso programma di un conduttore non conduttore.

Trovo la vicenda assurda, fuori luogo e fuori contesto. Sinceramente non mi fa ridere “sentenza limpida come una scodella di bagna caoda” non offenderei in questo modo, col suo modo un popolo e il suo territorio.

La Bagna Caoda è stato sempre un cibo povero, tradizionale gustoso di una terra e del suo popolo che in questo modo celebrava anche tradizioni contadine, non si usava certo la scodella ma il fujot (sfido il buon governatore a pronunciarlo con la giusta cadenza), e quella preparata a Faule nel Cuneese è una delle migliori mai assaggiate. Salsiccia e friarielli oppure la mozzarella di bufala sono altrettanti buoni piatti di una cucina italiana cos’ variegata e buona da meritare la giusta e dovuta attenzione e non certo metro di paragone nè tantomeno di sfottò.

Siamo una nazione che si fonda su tradizioni e gusti che variano di luogo in luogo siano un merito e un vanto di ricchezza non uno sfottò caro De Luca.

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