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ANDUMA : LA RUBRICA SU DOVE ANDARE DI DOMENICA CI PORTA AD IVREA – di Andrea Guasco

Raccolta ed elegante Ivrea è una cittadina piacevole e animata, legata a doppio filo con la storia dell’Olivetti. Una storia da sempre all’avanguardia, che ne ha modificato l’impianto sia urbano sia sociale e ora l’ha portata a essere Patrimonio dell’Umanità per l’Unesco. Come scoprire tale patrimonio? Basta sapere cosa vedere.cosa vedere IvreaFotografie di Maurizio Gjivovich © Fondazione Guelpa tratte dal Dossier di Candidatura di  “Ivrea Città Industriale del XX secolo”

Ivrea e l’Olivetti

Laboratorio-Museo Tecnologic@mente

Per farsi un’idea del genio degli Olivetti non c’è luogo migliore di questo istruttivo museo-laboratorio. Vi sono esposte le macchine per scrivere (dalla leggendaria Lettera 22 alla Valentine), i calcolatori e i personal computer con cui è stata (letteralmente) scritta la storia dell’azienda. I fanatici del design industriale e di tecnologia se ne innamoreranno perdutamente. Talponia (un condominio semi-interrato). Fotografie di Maurizio Gjivovich © Fondazione Guelpa tratte dal Dossier di Candidatura di “Ivrea Città Indu

Giardini Giusiana

Il polmone verde di Ivrea è l’ombroso giardino pubblico che si sviluppa a sud-est del centro. Oltre a essere il luogo ideale per far sfogare i più piccoli, merita una visita per la robusta Torre di Santo Stefano che svetta oltre le cime degli alberi. Costruita nel 1041, faceva parte di un monastero demolito nel Cinquecento.

Ex Hotel La Serra

Progettato sul finire degli anni ’60, questo futuristico edificio che ospitava l’Hotel La Serra è una delle costruzioni più rappresentative dell’utopia urbanistica olivettiana: ha la forma di una grande macchina per scrivere e ospitava 55 microabitazioni, una piscina, due gallerie commerciali e un centro congressi. 

MaAM – Museo a Cielo Aperto dell’Architettura Moderna

La sperimentazione architettonica di cui Ivrea fu capofila negli anni dell’epopea olivettiana fa bella mostra di sé in questo ‘museo’ che si snoda su un percorso di due chilometri nei dintorni di Via Jervis, dove sorgeva il quartier generale dell’azienda. I pannelli informativi lungo il tracciato del MaAM vi aiuteranno a districarvi in un affascinante panorama fatto di vetro, acciaio e cemento armato. 

L’Ufficio del Turismo offre un servizio prenotazione di visite guidate, ma, se vorrete scoprire da voi le Officine, la Mensa, Talponia (un condominio semi-interrato) e gli altri edifici, vi fornirà un’utile cartina del percorso. Fotografie di Maurizio Gjivovich © Fondazione Guelpa tratte dal Dossier di Candidatura di “Ivrea Città Industriale del XX secolo” nella WHL UNESCO –

I Cinque Laghi e le terre ballerine

A dieci minuti d’auto da Ivrea si sviluppa un’area boscosa frequentata quando il tempo è bello: quella dei Cinque Laghi. Il più noto è senz’altro il Lago Sirio, balneabile, circondato da spiaggette su cui si affacciano gustosi ristoranti. Una fitta rete di sentieri (ciascuno indicato da un colore) lo collega agli altri specchi d’acqua, come il Lago Nero, il Lago Campagna o il Lago San Michele. 

Tuttavia, se viaggiate con i bambini, non potete perdervi il Lago Pistono, perché nelle vicinanze si trovano le cosiddette Terre Ballerine: camminandoci sopra sembra di essere su un materasso e la pressione dei passi fa tremare gli arbusti che vi crescono.

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