Giuseppe Maurizio Fossati, che fino allo scorso dicembre è stato l’allenatore della squadra di calcio femminile della Novese, è stato deferito alla commissione disciplinare con l’accusa di bodyshaming e per l’uso di espressioni offensive e omofobe nei confronti delle giocatrici.

L’accusa era partita da sette giocatici della squadra, secondo le quali Fossati era solito rivolgersi alle atlete in allenamento e in partita con frasi come “Sei grassa come un maiale“.

L’uomo è anche accusato di aver tentato delle avance nei confronti di una della calciatrici durante una tasferta. La difesa di Fossati contesta tutte le accuse mosse all’allenatore.

Alle testimonianze delle calciatrici, raccolte dalla procura, emerge che il Mister Fossati era solito urlare, sia durante le gare ufficiali sia negli allenamenti, espressioni offensive sottolineando il loro aspetto fisico e i loro presunti orientamenti sessuali. Inoltre le indagini hanno fatto emergere che nel corso di un viaggio premio, per la promozione in Serie B, abbia tenuto comportamenti morbosi e di stalking nei confronti di una ragazza del gruppo. Come si legge dagli atti il sig. Fossati avrebbe scattato e divulgato anche foto, scattate a quest’ultima in intimo.

La calciatrice ha consegnato alla procura federale tutte le foto e le chat con il suo stalker, nei quali presenti foto di altre donne e messaggi che confermano quanto dichiarato da tutte ragazze difronte alla procura.

Tra le prove per le accuse nei confronti del medesimo spunta anche una telefonata al padre di una’atleta con dichiarazioni omofobe nei confronti di quest’ultima, che all’epoca dei fatti dopo l’evento ha richiesto ed ottenuto il trasferimento.

L’allenatore, oggi mister di una nuova Novese in Eccellenza, rischia una lunghissima squalifica, fino a cinque anni, oppure la diretta radiazione dal movimento.

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