BIELLA PIEMONTE scuola

SCUOLA : LA PROFESSORESSA ZAVATTARO VA IN PENSIONE.

Il 1 settembre 2020 è andata in pensione la professoressa Susanna Zavattaro, dopo 40 anni esatti di insegnamento. Susanna Zavattaro è stata trasferita al Liceo Classico di Biella nel 1986 e ci ha insegnato ininterrottamente per 34 anni, dopo sei anni svolti nelle scuole della provincia di Vercelli, da Varallo a Santhià, e un anno a Torino come vincitrice del concorso per l’educazione fisica nelle scuole superiori di secondo grado.

Già questo è un dato di forte rilievo, nei decenni di fine secolo scorso poteva capitare spesso che un insegnante svolgesse tutta o quasi la sua carriera nella stessa scuola ma in seguito questo è accaduto più di rado a causa della precarietà delle cattedre, dei trasferimenti, delle contrazioni delle ore. La professoressa Zavattaro è entrata nel Liceo che si confondeva con le allieve (come si può vedere nella foto) e ne è uscita insegnando ai figli di quelle allieve o anche avendone molte come colleghe.

Questo articolo vuole essere un doveroso omaggio ad una docente che ha svolto la sua carriera con una correttezza e un impegno esemplari. Non è retorica ma la semplice verità affermare che la signora Zavattaro si è dedicata ai suoi allievi ricercando per ognuno il miglioramento delle capacità motorie e accompagnandone la crescita personale nel difficile periodo dell’adolescenza. Non siamo mai stati colleghi nella stessa scuola ma siamo stati colleghi per tutta la vita, scambiandoci pareri, idee, proposte didattiche, in un continuo confronto che era da stimolo alla nostra crescita professionale.

Abbiamo condiviso la nostra visione dell’allievo come di una unità costituita dal corpo, sul quale si impegnava il nostro lavoro in palestra, e dalla sua personalità in via di sviluppo, sapendo che il nostro importante compito era quello di aiutare questo essere umano a crescere nel modo migliore possibile. Abbiamo condiviso l’importante concetto che il protagonista della lezione non è l’insegnante ma lo studente, al cui servizio la scuola deve dedicarsi per consentirgli il migliore inserimento nella società. Abbiamo cercato di essere un punto di riferimento coerente per dargli sicurezza, serenità. Io ho potuto apprezzare nel corso degli anni come Susanna sia stata tutto questo, ben testimoniato della stima e dall’affetto che le dimostrano gli ex allievi.

Impeccabile dal punto di vista didattico la professoressa Zavattaro è stata capace di portare i suoi allievi dalla classe prima fino alla quinta modulando le attività senza essere noiosa o ripetitiva e soprattutto sapendo sempre trovare gli stimoli giusti per coinvolgerli e motivarli. Può sembrare un articolo agiografico, quella serie di frasi fatte che si scrivono per celebrare la vita lavorativa di una persona. A testimoniare il valore di un docente ci può essere solo il ricordo dei suoi allievi. La carriera di un insegnante è tanto bella quanto “crudele”. Perché non ha parametri oggettivi, non può essere misurata, valutata. Quando si chiude la porta dell’aula (in questo caso della palestra) e l’insegnante è da solo con i suoi allievi, è lì che lo si misura: da quello che dà e da quello che lascia. Susanna Zavattaro ha dato tutta se stessa, tutto quello che era nelle sue capacità con passione assoluta, e ha lasciato molto. A Susanna piace chiudere lasciare questa citazione da uno dei testi che entrambi amiamo: “La prima nazione al mondo, aveva detto un grande uomo, sarà quella che avrà più salute, ossia quella che farà più ginnastica” (da Amore e Ginnastica di Edmondo De Amicis, 1891)

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